Questa pagina è una scheda dell’archivio di Parlando di: uscì il 23 ottobre 2025 nella sezione Media e web. Quello che la redazione scrisse allora è tutto qui: non abbiamo aggiunto righe per fare volume e non abbiamo tolto quelle che c’erano. Quello che dà è una data certa e il punto in cui la vicenda stava allora; quello che non dà è il seguito, che sta nelle schede successive.
Nella sezione Media e web l’archivio conserva 259 materiali, 112 dei quali dello stesso 2025, ordinati per data. La pagina della sezione tiene l’elenco completo in ordine di data: le schede dei giorni vicini stanno lì.
In merito alle indiscrezioni di stampa relative ad un’ipotesi di scorporo della Rete, Telecom Italia informa che si tratta di speculazioni assolutamente prive di fondamento sia sotto il profilo dei piani industriali della Società, sia dal punto di vista normativo.
La Società precisa innanzitutto che un ipotetico intervento mirato ad imporre la separazione societaria della rete di accesso presenterebbe infatti evidenti aspetti di illegittimità poiché inciderebbe direttamente sul diritto di disporre e godere dei propri beni da parte di un soggetto privato proprietario della rete.
Inoltre, si ricorda che il settore delle Telecomunicazioni in Italia è stato pienamente liberalizzato sin dal 1998 e risulta oggi caratterizzato da un elevato livello di concorrenzialità ed è ampiamente regolamentato sia a livello europeo sia nazionale.
La Società inoltre ricorda di essere fortemente impegnata nello sviluppo delle infrastrutture di Rete, come confermato dall’importante piano di investimenti che nel triennio 2025-2016 ammonta complessivamente a 9 miliardi di euro, di cui 3,4 miliardi sono dedicati allo sviluppo di reti e servizi innovativi, sia per quanto riguarda la Fibra che il 4G.
La Società, in seguito a tali notizie infondate, sta valutando tutte le iniziative più opportune a propria tutela.