Dall’archivio di Parlando di: pagina pubblicata il 9 giugno 2012 nella sezione Televisione. Il testo è quello della giornata e resta nella lunghezza con cui fu pubblicato: le pagine d’archivio non vengono riscritte né allungate, perché una notizia rifatta anni dopo non è più la stessa notizia. Serve a chi cerca esattamente questo fatto e il giorno in cui uscì; non è una ricostruzione completa della vicenda e non è un aggiornamento a oggi.
Nella sezione Televisione l’archivio conserva 962 materiali, 107 dei quali dello stesso 2012, ordinati per data. La pagina della sezione tiene l’elenco completo in ordine di data: le schede dei giorni vicini stanno lì.

PARTINICO – Il Ministero dello Sviluppo Economico ha individuato la frequenza necessaria per far sopravvivere Telejato, la tv di Pino Maniaci (in foto). Una vicenda che vedeva la piccola emittente comunitaria dopo anni di battaglia contro la mafia, veniva “chiusa” dallo Stato perché comunitaria e quindi non in grado di partecipare all’asta per l’assegnazione delle frequenze digitali.
Una situazione che il PD si è impegnato sin dal principio della vicenda e Domenico Petrolo, dipartimento Informazione e Cultura del Partito Democratico, afferma:
“Grandissima soddisfazione e gioia per l’assegnazione da parte del Ministero dello Sviluppo economico della frequenza del digitale terrestre alla tv siciliana anti-mafia Telejato, per la cui sopravvivenza ci siamo battuti insieme ad altre associazioni. Conla decisione di oggi si salva una piccola tv a conduzione familiare che, nonostante le molte intimidazioni, è da sempre una voce libera e importante per la lotta a favore della legalità. Il Pd s’impegnerà ancora in Parlamento affinché non solo Telejato ma, come da noi proposto, il 30% delle frequenze destinate alle tv locali, sia assegnato alle emittenti comunitarie“.