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	<title>ParlandoDi...Blog &#187; Tag &#187; new york</title>
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	<description>La dose quotidiana di libera informazione</description>
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		<title>Ciurma Mom: New York #7 &#8211; Tutto intorno a Manhattan</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Oct 2013 13:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Scarano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Fare il turista a New York è stupendo, interessante, divertente, sorprendente, appagante! In America l’abbondanza è quasi un mantra e come turisti se ne fa il pieno nell’accezione migliore del termine. Le offerte di cose da fare e vedere sono ampie e per tutte le tasche, gli operatori sono pazienti e disponibili, la gente è [...]</p><p>The post <a href="/2013/10/16/ciurma-mom-new-york-7-tutto-intorno-a-manhattan/">Ciurma Mom: New York #7 &#8211; Tutto intorno a Manhattan</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/CMO7Kp4YB_A" height="540" width="720" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Fare il turista a New York è stupendo, interessante, divertente, sorprendente, appagante!</p>
<p>In America l’abbondanza è quasi un mantra e come turisti se ne fa il pieno nell’accezione migliore del termine. Le offerte di cose da fare e vedere sono ampie e per tutte le tasche, gli operatori sono pazienti e disponibili, la gente è aperta e desiderosa di venirti incontro e quasi tutti adorano gli italiani.</p>
<p>Anche solo girare per le strade per raggiungere i punti di attrazione lascia a bocca aperta. New York non è infinitamente grande come città ma lo sono i palazzi, le insegne, le strade, i camion. A Manhattan in particolare, la gente è tanta e sempre di fretta, ma per un sorriso a un bambino o a un turista c’è sempre spazio. Parlare in inglese quando capiscono che sei un turista europeo a volte è un impresa ardua perché tutti ti vogliono aiutare parlandoti in spagnolo. Nel nostro caso la comprensione si complicava, ma aumentava il nostro desiderio di vedere, di capire, di integrarci.</p>
<p>Perciò, dopo il fascino e lo stordimento dei primi giorni nel ritrovare tutto quello che ci si aspetta da New York, ma ancora più enfatizzato che nei racconti e le immagini dei film americani, volevamo avere un quadro d’insieme di tutta la città, perché il suo aspetto cambia molto di quartiere in quartiere e volevamo vederne il più possibile, inclusi i meno belli e popolari.</p>
<p>Così una mattina, zaino in spalle con panini e acqua ghiacciata per resistere ai 38 gradi col 98% di umidità, abbiamo preso la metropolitana fino alle vicinanze di Times Square. Siamo usciti dalla metro all’angolo tra 8th Avenue e 41st Street, alla fermata metropolitana di <em>Port Authority</em>. Un posto in cui il sole lo portano le insegne, i palazzi di vetro, le luci visibili anche in pieno giorno d’estate e le pubblicità animate di dimensioni colossali.</p>
<p>Da lì ci siamo subito diretti verso il porto e già il tragitto a piedi è stato tutto uno stupore. Abbiamo scoperto con grande sorpresa che appena fuori dalla stazione della metropolitana esiste una succursale della pasticceria di Buddy, abbiamo incrociato un bel parco e visto un gruppo di signore cinesi impegnate in discipline Taoiste per strada.</p>
<p>Finalmente arrivati al porto, c’è la stazione della Circle Line, da dove partono regolarmente dei battelli per una minicrociera attorno l’isola di Manhattan. Noi abbiamo scelto di fare il giro completo, della durata  di circa tre ore, che permette di vedere lo skyline dai vari lati dell’isola, abbiamo visto una panoramica  dei quartieri esterni a Manhattan e del New Jersey, abbiamo potuto quasi sfiorare la Statua della Libertà (decidendo di evitare le code chilometriche sotto il sole per salirci sopra…la Statua della Libertà era anche stata appena riaperta dopo il passaggio dell’uragano Sandy, andarci coi bambini era impensabile), abbiamo visto bene il palazzo dell’Onu insieme a tanti altri edifici famosi e siamo passati sotto il ponte di Brooklyn e quello di Manhattan. Il tutto allietato dalle descrizioni di un’eccentrica guida…un signore molto americano, molto buffo, molto simpatico.</p>
<p>Terminato il lungo giro, nonostante i piccoli desiderassero solo tornare a casa, non abbiamo resistito alla possibilità di provare altre specialità di Buddy senza dover andare fino a Hoboken, senza fare lunghe code e in uno spazio ampio e comodo in tipico stile da fast food. La scusa per gli assaggi era bell’e pronta: la fame dopo gli stenti e la sete del tour in battello, l’occasione unica presentatasi a sorpresa, gli altri compleanni imminenti da festeggiare e la missione –del tutto disinteressata- di raccontare agli amici i sapori dei dolci più famosi del boss delle torte!</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2013/07/ciurmamomNEWYORK.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-14487" alt="ciurmamomNEWYORK" src="/wp-content/uploads/2013/07/ciurmamomNEWYORK-530x298.png" width="720" height="438" /></a></p>
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		<title>Ciurma Mom: New York #6 &#8211; Ammalarsi in America</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 15:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Scarano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>È impensabile andare in vacanza coi bambini sperando che le loro malattie restino a casa o vadano in vacanza altrove, perciò bisogna decidere se correre il rischio che si ammalino e partire o restare a casa al sicuro. A ben pensarci se smettessimo di usare l’auto per la paura degli incidenti stradali non andremmo più [...]</p><p>The post <a href="/2013/10/02/ciurma-mom-new-york-6-ammalarsi-in-america/">Ciurma Mom: New York #6 &#8211; Ammalarsi in America</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="640" height="480" src="//www.youtube.com/embed/xUdA3uheX68" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>È impensabile andare in vacanza coi bambini sperando che le loro malattie restino a casa o vadano in vacanza altrove, perciò bisogna decidere se correre il rischio che si ammalino e partire o restare a casa al sicuro.</p>
<p>A ben pensarci se smettessimo di usare l’auto per la paura degli incidenti stradali non andremmo più da nessuna parte. Il che è fuori discussione…anche se i miei figli suggeriscono di non andare a scuola onde evitare ogni pericolo!</p>
<p>Nel caso delle vacanze io non ho dubbi e, anche coi bambini piccolissimi, siamo sempre partiti con la consapevolezza che avrebbero potuto ammalarsi, ma senza preoccuparcene. Eventualmente me ne sarei occupata.</p>
<p>Oltre al kit di Stella per le sue allergie, l’unica cosa che non manca mai nel nostro beautycase è il paracetamolo, mentre non porto mai dietro antibiotici, sia perché alcuni dei miei figli ne sono allergici, sia perché non li darei mai senza una precisa diagnosi di un medico.</p>
<p>In America però è un po’ diverso, serve un paracadute assicurativo, per non incorrere nel rischio di veder svanire il budget di tutta la vacanza in un intervento medico e relativa terapia. Così abbiamo cercato a lungo un’assicurazione per viaggiatori che coprisse un minimo di eventuali cure…un minimo eh, ché le assicurazioni possono essere molto costose.</p>
<p>Fatto questo siamo partiti con la fiducia di sempre, un po’ caratteriale e un po’ basata sull’esperienza maturata dopo tanti figli, sia per quanto riguarda la conoscenza delle classiche patologie, sia per la constatazione che la maggior parte delle malattie dei bambini guarisce da sola. Col tempo e con fiducia nelle grandi risorse dei corpicini umani, possiamo solo alleviare i loro disturbi mentre combattono.</p>
<p>E questa volta ci hanno messi davvero alla prova! Uno dietro l’altro si sono ammalati in quattro e, per movimentare la cosa, sfatando anche il mito del contagio tra fratelli, tutti con qualcosa di diverso.</p>
<p>Il più difficile è stato Nicola, lui non ha mezze misure…neppure quando si ammala. Lui non piange per andare all’asilo, lui si dispera. Lui non impara l’alfabeto italiano, sceglie quello inglese. Lui non prende l’influenza, prende la polmonite. Lui non si ammala della versione classica della quinta malattia, ne prende la forma più rara e pesante degli adulti. Così ci siamo ritrovati una mattina a chiederci se non fosse il caso di cercare un medico perché non si reggeva in piedi da troppi giorni e il suo braccino era diventato improvvisamente  fucsia… Poi ragionandoci con calma, mettendo da parte il dispiacere e il cuore di mamma che se potesse si prenderebbe tutte le malattie del figlio privandolo dell’ esperienza, abbiamo resistito e il tempo ci ha dato ragione. Nicola è un mito per noi, continua a insegnarci un sacco di cose.</p>
<p>E siccome una vacanza a New York non è certo facilmente ripetibile, nel frattempo abbiamo sfruttato la posizione centrale dell’appartamento per fare un giro nei dintorni, scoprendo anche la location della casa del famoso telefilm <em>“I Robinson”</em>.</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2013/07/ciurmamomNEWYORK.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-14487" alt="ciurmamomNEWYORK" src="/wp-content/uploads/2013/07/ciurmamomNEWYORK-530x298.png" width="530" height="298" /></a></p>
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		<title>Ciurma Mom: New York #4 – Empire State Bulding</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 19:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Scarano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nel 1930, nel pieno della grande depressione, a New York fu iniziata la costruzione di un grattacielo per volere del vicepresidente della General Motors, desideroso di battere il signor Walter Chrysler, padrone del Chrysler Building, in una gara all&#8217;ultimo metro tra case automobilistiche! L’edificio fu completato in soli 14 mesi, ma trattandosi di un periodo [...]</p><p>The post <a href="/2013/09/05/ciurma-mom-new-york-4-empire-state-bulding/">Ciurma Mom: New York #4 – Empire State Bulding</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1930, nel pieno della grande depressione, a New York fu iniziata la costruzione di un grattacielo per volere del vicepresidente della General Motors, desideroso di battere il signor Walter Chrysler, padrone del Chrysler Building, in una gara all&#8217;ultimo metro tra case automobilistiche!</p>
<p>L’edificio fu completato in soli 14 mesi, ma trattandosi di un periodo di grave crisi economica, i suoi uffici erano vuoti, tanto che la sera venivano accese le luci all’interno in modo che la cosa non si notasse.  Ad ogni modo lo scopo era stato raggiunto: l’Empire State Building, coi suoi 102 piani per un totale di quasi 400 metri di altezza, si conquistò  il titolo di grattacielo più alto di New York; primato che mantenne fino al 1973, anno della costruzione delle altissime Twin Towers e che riconquistò tristemente nel 2001 col terribile attentato alle Torri.</p>
<p>Andare a New York e non salire sull’Empire State Building per guardare la città dall’alto sarebbe un peccato. La vista che offre l’osservatorio che sta appena sotto la cima è letteralmente mozzafiato! Non solo per la vertigine che può causare guardare in basso, ma per lo spettacolo dello skyline che improvvisamente si fa terreno e perché sembra quasi di padroneggiare la città e comprenderla meglio. Dal tetto del grattacielo la cartina degli Stati attorno New York diventa concreta…si riescono infatti a osservare il territorio di quattro Stati vicini: New Jersey, Connecticut, Pennsylvania e Massachusetts.</p>
<p>Perciò non vedevamo l’ora di andarci e, dopo la pausa di tranquillità a Central Central Park, era la nostra prima meta turistica ufficiale. Niente di meglio che partire col cielo reso azzurro da un acquazzone, uno dei tanti che improvvisamente  si scatenano a New York per via dell’alto tasso di umidità, ma che se non altro liberà il cielo dalla cappa bianca di caldo umido dell’estate newyorkese. Per un po’…</p>
<p><iframe width="640" height="480" src="//www.youtube.com/embed/dwK3_IOSq_E" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>CIURMA MOM &#8211; Rubrica a cura di <em>Barbara Buccino</em></strong></p>
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		<title>Ciurma Mom: New York #2 &#8211; La prima uscita</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Aug 2013 20:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Scarano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Prendere confidenza con la città di New York non è difficile. Basta fingere di essere dentro un telefilm americano e gli ingredienti classici si incontrano rapidamente tutti. Niente è estraneo, tutto è già visto… anche se viene da girarsi a cercare le telecamere. Taxi e school bus, gialli e numerosi, tanti rumori e frequenti sirene, [...]</p><p>The post <a href="/2013/08/09/ciurma-mom-new-york-2-la-prima-uscita/">Ciurma Mom: New York #2 &#8211; La prima uscita</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Prendere confidenza con la città di New York non è difficile. Basta fingere di essere dentro un telefilm americano e gli ingredienti classici si incontrano rapidamente tutti. Niente è estraneo, tutto è già visto… anche se viene da girarsi a cercare le telecamere.</p>
<p>Taxi e school bus, gialli e numerosi, tanti rumori e frequenti sirene, gli affascinanti scintillanti camion dei pompieri, i tombini che fumano, le ambulanze che giungono rapide ad ogni minima emergenza (abbiamo visto una ragazza svenire per lo shock termico dai 38 gradi umidi esterni ai 15 gradi di Starbucks e arrivare, in cinque minuti, quattro pompieri con asce e estintori, più due ambulanze da cui sono scesi quattro barellieri con lettiga e defibrillatore automatico), gli artisti di strada perfettamente inseriti nel clima piacevole dei parchi, i bellissimi playground per bambini, quelli per i cani in cui tutti i fedeli quattro zampe sono ammessi per un percorso salute, purchè non siano in calore, e tantissima gente…serenamente estrosa e inevitabilmente trasparente.</p>
<p>Diverse signore anziane coi capelli di mille colori, una donna a Central Park in sedia a rotelle con un vivace cappellino carico di frutta e fiori finti, tante persone in ghingheri con le infradito da piscina ai piedi, un signore a spasso col suo bel micio seduto sulla testa, una signora con una borsa pelosa a forma e misura di un gattone, cani rassegnati accuditi premurosamente nei passeggini, un vecchietto che forse era l’Ancient Mariner descritto da Coleridge nel 1798, un uomo che cammina con dei topi colorati sulle spalle…</p>
<p>Nessun giudizio e questo è estremamente rilassante, ma anche nessuna possibilità di essere notati, schiacciati dalla grande personalità e dalla potenza della Grande Mela.</p>
<h4>E intanto Nicola comincia a sfoderare il suo inglese, studiato forse in segreto.</h4>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/R94eBt6Qcsw" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>Ciurma Mom: New York 2013 #1 &#8211; La Partenza</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 15:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Scarano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Non c’è volta che, facendo le valigie per andare in vacanza, non arrivi il momento in cui io mi chieda ma chi me l’ha fatto fare?!  Coincide sempre con la fase delle valigie aperte per terra, dopo l’entusiasmo di essere riuscita a organizzarmi, a trovare qualcosa di bello e più low cost possibile per partire [...]</p><p>The post <a href="/2013/07/23/ciurma-mom-new-york-2013-1-la-partenza/">Ciurma Mom: New York 2013 #1 &#8211; La Partenza</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/wp-content/uploads/2013/07/ciurmamomNEWYORK.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-14487" alt="ciurmamomNEWYORK" src="/wp-content/uploads/2013/07/ciurmamomNEWYORK-530x298.png" width="530" height="298" /></a></p>
<p>Non c’è volta che, facendo le valigie per andare in vacanza, non arrivi il momento in cui io mi chieda ma chi me l’ha fatto fare?!  Coincide sempre con la fase delle valigie aperte per terra, dopo l’entusiasmo di essere riuscita a organizzarmi, a trovare qualcosa di bello e più low cost possibile per partire in otto.</p>
<p>Mentre cerco nei cassetti l’intimo per tutti, in modo che ce ne sia a sufficienza per non doverlo lavare a giorni alterni, ma al contempo averne ancora a casa per i giorni che restano prima della partenza e un paio per l’arrivo, conto e ri-conto se tra 32 paia di mutande e di calze non ho lasciato indietro quelle di nessuno e intanto spero di non dimenticare i pigiami che sono sempre l’ultima cosa che mi ricordo di prendere e penso che c’è ancora la valigia delle scarpe da fare, per cui dovrò convincere il mio rassegnato marito che anche lui, come gli altri, non può portare più di due scarpe e un paio di ciabatte, perché già così ci saranno 24 paia di scarpe e possono bastare.</p>
<p>Di solito è a questo punto che comincio a dover combattere contro il mio cervello che mi suggerisce che una vacanza a casa, senza impegni particolari, senza orari fissi da caserma, senza essere cuoca e tassista a orari mai coincidenti, potendo andare in piscina o a fare un pic-nic, potendo incitare con tutta calma a “solo un piccolo compito e poi siete liberi”, uscendo qualche sera e invitando amici a cena a go go, sarebbe proprio il mio ideale!</p>
<p>Ma questa volta no! Non ho avuto mai un tentennamento, mai un dubbio, mai un cedimento alle lusinghe del divano.</p>
<p>Un anno fa circa avevamo istituito quello che chiamavamo il Fondo New York. Ci mettevamo ogni singolo risparmio, anche il più piccolo, perché in tanti è sempre molto evidente quanto valga di più un piccolo risparmio quotidiano di una rinuncia più grande se una tantum. Perciò consideravamo tutto…una spesa particolarmente vantaggiosa, il non cedere mai a un cibo pronto facendo tutto in casa, dal pane all’irrinunciabile pizza. Una rinuncia a una festa, a un cinema, a un aiuto in casa, a un acquisto…tutto fa. E il fondo cresceva più in fretta di quel che potessimo pensare. Infine, cercando i biglietti con sufficiente anticipo è incredibile, e anche un po’ sconvolgente, constatare che raggiungere l’ America può costare meno che arrivare in Sicilia.</p>
<p>A questo punto non ci restava che approfittare della affettuosa generosità, disponibilità e incitazione di una famiglia di carissimi amici andati a vivere per due anni a Manhattan per lavoro e accettare con grande gioia e gratitudine l’offerta di lasciarci la loro casa a disposizione quando sarebbero tornati in Italia per le vacanze estive.</p>
<p>Così siamo partiti, a fine giugno, alla volta di New York, dove, proprio il 4 luglio –l’Indipendence Day- mia figlia avrebbe festeggiato il compimento dei suoi 18 anni! Che sogno per lei (e per noi) diventare maggiorenne a New York…per giunta il giorno della festa nazionale degli Stati Uniti! E, come se non bastasse, dopo di lei avrebbero festeggiato anche Stella e Massimo i loro 13 e 11 anni.</p>
<p><strong>Auguri, amori grandi della mia vita…</strong></p>
<p><iframe width="530" height="298" src="//www.youtube.com/embed/vX_1Ey5CIW8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>The post <a href="/2013/07/23/ciurma-mom-new-york-2013-1-la-partenza/">Ciurma Mom: New York 2013 #1 &#8211; La Partenza</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>[VIDEO] NY, atterraggio di emergenza con incidente. Cede il carrello</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2013 08:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Video Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[atterraggio di emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[boeing 737]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Atterraggio di emergenza per un Boeing 737 della Southwest Airlines all'aeroporto di New York. L'aereo dopo l'atterraggio il velivolo ha avuto un guasto.</p><p>The post <a href="/2013/07/23/video-ny-atterraggio-di-emergenza-con-incidente-cede-il-carrello/">[VIDEO] NY, atterraggio di emergenza con incidente. Cede il carrello</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="/2013/07/23/video-ny-atterraggio-di-emergenza-con-incidente-cede-il-carrello/678041-n/" rel="attachment wp-att-14471"><img class="aligncenter  wp-image-14471" alt="678041-N" src="/wp-content/uploads/2013/07/678041-N.jpg" width="497" height="356" /></a></p>
<div>
<div style="float: left; margin-bottom: 0.5em; margin-right: 1em;"><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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// ]]&gt;</script><br />
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<p>// ]]&gt;</script></div>
<p style="text-align: justify;">Atterraggio di emergenza per un <strong>Boeing 737</strong> della <strong>Southwest Airlines</strong> all&#8217;aeroporto “<strong>La Guardia di New York</strong>”. L&#8217;aereo proveniva da <strong>Nashville, Tennessee</strong> e dopo l&#8217;atterraggio il velivolo ha avuto un guasto al carrello anteriore, il quale è caduto. Il mezzo ha continuato la sua corsa sulla pista con il muso e i motori ma non è stato provocato nessun incendio. A bordo, delle 150 persone, solo dieci sono rimaste ferite in modo lieve. L&#8217;aeroporto è stato chiuso per effettuare i primi soccorsi e capire le dinamiche dell&#8217;incidente.</p>
<p><iframe style="width: 520px; height: 295px;" name="embed" src="http://www.youreporter.it/player/ext/video.phtml?vkey=7155f8e9b1c05792105fb52bf2a40c27" height="240" width="320" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<p><iframe style="width: 520px; height: 295px;" name="embed" src="http://www.youreporter.it/player/ext/video.phtml?vkey=b2fdb5b538138495a41864766cfbf08e" height="240" width="320" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<p><iframe style="width: 520px; height: 295px;" name="embed" src="http://www.youreporter.it/player/ext/video.phtml?vkey=868f0fc165337ac3fabfdf883e9ba0f7" height="240" width="320" frameborder="no" scrolling="no"></iframe></p>
<div>
<div style="float: center; margin-bottom: 0.5em; margin-right: 1em;"><script type="text/javascript">// <![CDATA[
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<p>// ]]&gt;</script></div>
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		<title>Nokia Lumia 1020: ecco le caratteristiche tecniche</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jul 2013 14:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Santolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[nokia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>A poche ore dall&#8217;annuncio ufficiale ecco che arrivano quelle che dovrebbero essere le caratteristiche del nuovo Nokia Lumia 1020. &#160; Il nuovo device di Nokia basato su Windows Phone 8 dovrebbe avere un processore Snapdragon dual-core da 1,5 GHz, 2GB di memoria RAM, 32GB di memoria integrata, supporto alla rete LTE ed ovviamente HSPA+, NFC. [...]</p><p>The post <a href="/2013/07/11/nokia-lumia-1020-caratteristiche/">Nokia Lumia 1020: ecco le caratteristiche tecniche</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A poche ore dall&#8217;annuncio ufficiale ecco che arrivano quelle che dovrebbero<strong> essere le caratteristiche del nuovo Nokia Lumia 1020.</strong></p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2013/07/Nokia-Lumia-1020_74243_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14018" alt="nokia lumia 1020 parlandodi" src="/wp-content/uploads/2013/07/Nokia-Lumia-1020_74243_1.jpg" width="400" height="298" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-14017"></span></p>
<p>Il nuovo device di Nokia basato su Windows Phone 8 dovrebbe avere un processore<strong> Snapdragon dual-core da 1,5 GHz</strong>, 2GB di memoria RAM, 32GB di memoria integrata, supporto alla rete LTE ed ovviamente HSPA+, NFC. Per quanto riguarda il display abbiamo un 4,5 pollici <strong>AMOLED con una risoluzione WXGA</strong>, ovvero 1280 x 768 pixel. Con vetro <strong>Gorilla Glass 3 e tecnologia ClearBlack, High Britness Mode, Sunlight readability, </strong>ed è anche possibilie aumentare la sensibilità per poter utilizzare lo schermo anche con i guanti.</p>
<p>Mentre, il pezzo forte del dispositivo è composto da una fotocamera posteriore da 41MP con tecnologia OIS (Optical Image Stabilizaton), flash allo Xeon e con registrazione video in full HD.</p>
<p>Per quanto riguarda la cam frontale abbiamo una 1,2 megapixel con registrazione video in HD. Le dimensioni dovrebbero essere le seguenti: 130,4 x 71,4 x 10,4 mm, 158 grammi di peso e una<strong> batteria da 2000 mAh.</strong></p>
<p>Nokia Lumia 1020 sarà presentato alle 17 italiane a New York.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viaggio a New York: meta da non perdere</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 08:57:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Non per le sue chiese, non per le sue bellezze naturali, non per la sua importanza a livello economico e sociale. New York merita di essere visitata e basta, a prescindere da quelli che sono i motivi. Si può scegliere di prenotare anche online l&#8217;hotel dove poter alloggiare, ad esempio in siti come questo, senza [...]</p><p>The post <a href="/2013/06/27/viaggio-a-new-york-meta-da-non-perdere/">Viaggio a New York: meta da non perdere</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/wp-content/uploads/2013/06/Times-square-manhattan-new-york-nyc-incroci-mondo.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12915" alt="Times-square-manhattan-new-york-nyc-incroci-mondo" src="/wp-content/uploads/2013/06/Times-square-manhattan-new-york-nyc-incroci-mondo-530x349.jpg" width="530" height="349" /></a></p>
<p>Non per le sue chiese, non per le sue bellezze naturali, non per la sua importanza a livello economico e sociale. New York merita di essere visitata e basta, a prescindere da quelli che sono i motivi.<br />
Si può scegliere di prenotare anche online l&#8217;hotel dove poter alloggiare, ad esempio <a href="http://www.venere.com/">in siti come questo</a>, senza per forza ricorrere all&#8217;aiuto di un agenzia, grazie anche alle numerose offerte e possibiltà che la città offre.<br />
Molti la definiscono la città più affascinante al mondo pur essendo una località che ha alle sue spalle poco più di due secoli di visita. Ma sono stati due secoli che sono bastati alla Grande Mela per crescere, continuamente, da tutti i punti di vista; una crescita che non accenna a fermarsi nemmeno oggi.</p>
<p>Una crescita il cui simbolo principale a New York sono i suoi immensi grattacieli; luoghi che hanno ispirato tanta cinematografia e che sono diventati anche un sistema di riferimento per le architetture di tutte le grandi capitali mondiali. Un esempio? Non sarà più uno dei grattacieli più alti al mondo ma ancora oggi l’<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Empire_State_Building">Empire State Building</a> rimane uno dei più visitati e fotografati dai turisti.</p>
<p><a href="/wp-content/uploads/2013/06/guggenheim-new-york-L-luucE9.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12914" alt="guggenheim-new-york-L-luucE9" src="/wp-content/uploads/2013/06/guggenheim-new-york-L-luucE9-530x397.jpeg" width="530" height="397" /></a></p>
<p>Ma New York non è solo grattacieli, è anche grande cultura, potendo contare su due tra i più grandi musei al mondo: il <a href="http://www.repubblica.it/speciali/arte/recensioni/2011/11/04/news/cattelan_new_york-24421487/">Guggenheim</a> ed il Metropolitan. La loro visita richiede oltre otto ore percorsi attraverso l’immensa offerta artistica presente, ma sono 8 ore che meritano davvero di essere spese.</p>
<p>Fuori dai musei c’è poi la New York forse più affascinante, che non è quella banale dei grattacieli e della potenza economica che essi vogliono rappresentare; è la New York dei quartieri, quella dove trovi la gente comune, i negozietti ed i locali. È questa la New York di quartieri storici come Brooklyn o Coney Island.<br />
Se invece si vuole conoscere da vicino l’aspetto più glamour della Grande Mela allora non c’è scelta: bisogna farsi un giro tra le vetrine chic della Quinta Strada magari visitando l’immenso Rockfeller Center fino ad arrivare lì, al “centro del mondo civilizzato”, quella Times Square che con le sue luci a neon è in assoluto il luogo simbolo di questa città, la degna rappresentazione di una metropoli che mai riposa e mai spegne le sue luci.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Articolo di Giulia Cantelmi</strong></em></p>
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		<title>Lindsay Lohan di nuovo nei guai: rissa!</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Dec 2012 13:54:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kegoku</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Lindsay Lohan, star hollywoodiana famosa soprattutto per la sua insolita caratteristica nel cacciarsi nei guai, è finita stanotte davanti alla polizia di New York, che l&#8217;ha arrestata per rissa di terzo grado. Pare che la Lohan era in un noto night club di Manhattan, quando è scoppiata una rissa. La ragazza si è alzata per [...]</p><p>The post <a href="/2012/12/02/9623/">Lindsay Lohan di nuovo nei guai: rissa!</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/wp-content/uploads/2012/12/120329064200-lindsay-lohan-probation-hearing-horizontal-gallery.jpg"><img src="/wp-content/uploads/2012/12/120329064200-lindsay-lohan-probation-hearing-horizontal-gallery-300x168.jpg" alt="" title="120329064200-lindsay-lohan-probation-hearing-horizontal-gallery" width="300" height="168" class="alignleft size-medium wp-image-9624" /></a></p>
<p><strong>Lindsay Lohan</strong>, star hollywoodiana famosa soprattutto per la sua insolita caratteristica nel cacciarsi nei guai, è finita stanotte davanti alla polizia di New York, che l&#8217;ha arrestata per rissa di terzo grado.<br />
Pare che la Lohan era in un noto night club di Manhattan, quando è scoppiata una rissa. La ragazza si è alzata per mettersi al riparo, e nel farlo ha urtato <strong>Eva Tiffany Mitchell</strong>. La storia si sarebbe conclusa qui, se la Lohan non sarebbe poi tornata indietro per aggredire la Mitchell, dovo aver scambiato diverse parole tra di loro.<br />
Alla fine la Mitchell ha avuto la buona, tant&#8217;è che Lindsay Lohan è stata arrestata. Ma sempre con eleganza.</p>
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		<title>Rihanna e il 777 tour</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 14:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kegoku</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="/wp-content/uploads/2012/11/rihanna-777-tour1-600x450.jpg"><img src="/wp-content/uploads/2012/11/rihanna-777-tour1-600x450-300x225.jpg" alt="" title="rihanna-777-tour1-600x450" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-9506" /></a></p>
<p>Per lanciare il suo ultimo album &#8220;<strong>Unapologetic</strong>&#8220;, la cantante <strong>Rihanna</strong>, ha organizzato un mini-tour in giro per il mondo. Nasce così il <strong>777Tour</strong>, un tour in 7 giorni e in 7 paesi del mondo.<br />
Ieri la penultima data a Londra, dove la band ha cominciato a suonare fuori sincrono durante &#8220;Where Have You Been&#8221;. E nei modi più delicati possibili, Rihanna urla &#8220;<em>Che ca**o e&#8217; questo? Perché il pezzo è fuori sincrono? Questa e&#8217; la me**a che devi spalare quando sei in tour!</em>&#8220;.<br />
Giornata non ideale per la cantante che decolla con il suo jet privato in ritardo ed è costretta a pagare una multa di 250mila euro perché a causa sua sono stati modificati tutti i piani di volo.<br />
Ma appena raggiunto Westfield Shopping Centre di Stratford, Riri avrà pensato che peggio di così non si poteva andare, e si sbagliava.<br />
Dopo esser stata pagata 500mila sterline, circa 621mila euro, Rihanna si è esibita soltanto con un singolo, facendo così arrabbiare il pubblico che l&#8217;aspettava da tanto tempo, per non parlare dei giornalisti, chiusi nella &#8220;zona stampa&#8221;, senza riuscire a parlare con la cantante.</p>
<p>The post <a href="/2012/11/20/rihanna-e-il-777-tour/">Rihanna e il 777 tour</a> appeared first on <a href="/">ParlandoDi...Blog</a>.</p>]]></content:encoded>
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