Materiale d’archivio del 13 marzo 2025, sezione Media e web. La scheda è rimasta come fu chiusa in redazione quel giorno: stesso testo, stessa lunghezza, nessuna aggiunta successiva. Quello che dà è una data certa e il punto in cui la vicenda stava allora; quello che non dà è il seguito, che sta nelle schede successive.
L’elenco completo della sezione Media e web — 259 materiali, 112 del 2025 — si sfoglia in ordine di data. I quattro collegamenti in fondo portano alle schede contigue per periodo e per tema, il modo più rapido per seguire come andò avanti la vicenda.


Dopo circa una settimana tornano accessibili quasi tutti i 46 siti sequestrati lo scorso 5 marzo dalla Guardia di Finanza per “violazione del diritto d’autore“. “La più grande operazione antipirateria in Italia“ - così definita dagli inquirenti – si è rivelata un flop perché per rendere irraggiungibili i siti pirata è stato effettuato il blocco IP ma ha causato problemi a quelli estranei al provvedimento che usavano lo stesso IP. Questo problema ha causato un bel un pò di lavoro perché si è reso necessario liberare gli indirizzi e lavorare sui DNS facendoli tornare attivi. Alcuni provider hanno rimesso tutti i blocchi modificando solo i nomi dei server o cambiare il dominio ad esempio passare da .com a .org o .tv.