Scheda d’archivio: 29 luglio 2013, sezione Attualità. Il testo non è stato riscritto: di quel giorno restano queste righe, e le abbiamo lasciate come stavano, con le parole di allora. Il suo valore è la collocazione nel tempo: fissa quando la notizia fu data, e lascia alle pagine vicine il compito di raccontare il resto.
Fa parte di un insieme di 396 materiali nella sezione Attualità, di cui 131 datati 2013. La pagina della sezione tiene l’elenco completo in ordine di data: le schede dei giorni vicini stanno lì. Argomenti collegati a questa pagina: Papa Francesco, Alessandra Amoroso, Alessia Marcuzzi.


Papa Francesco quest’oggi ha sorpreso un pò tutti, dopo le sue dichiarazioni sugli omosessuali. Dichiarazioni che si allontano totalmente dal pensiero tradizionale della Chiesa e supportato negli ultimi anni da Papa Ratzinger. “Chi sono io per giudicare i gay?“, una frase che porta finalmente la chiesa ad aprire le porte ad un mondo più civile, che potrebbe addirittura schierarsi a favore, si spera nelle prossime settimane, contro l’omofobia. Queste le dichiarazioni integrali del papa:
‘Si scrive tanto della lobby gay. Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta d’identità, in Vaticano. Dicono che ce ne siano. Ma si deve distinguere il fatto che una persona è gay dal fatto di fare una lobby. Se è lobby, non tutte sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla? Il problema non è avere queste tendenze, sono fratelli, il problema è fare lobby: di questa tendenza o d’affari, lobby dei politici, lobby dei massoni, tante lobby…questo è il problema più grave‘.