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Cervelli in contatto via web

RedazionePubblicato il Media e web
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cervello-controllato-da-Internet-1-770x492Controllare i movimenti di un altro individuo attraverso gli impulsi del proprio cervello vi può sembrare impossibile?
Vi sbagliate!

Infatti uno studio effettuato da due ricercatori dell’Università di Washington hanno dimostrato che è possibile farlo.
L’esperimento si è tenuto il 12 agosto scorso, il primo ricercatore, Rajesh Rao, era nel suo studio mentre il secondo, Andrea Stocco, era in un’altra ala dell’istituto; entrambi avevano il capo coperto da alcune cuffie che, dotate di elettrodi, erano collegate a una macchina EEG capace di leggere gli impulsi elettrici del cervello.  Rao era l’emittente dell’impulso mentre il ricevente era Stocco, il canale era il web.

Infatti il copricapo che indossavano era collegato ad un computer che riceveva i segnali e li inviava al cervello dell’altro ricercatore.

La parte del cervello interessata è stata quella sinistra poiché ci si stava occupando di un micro-movimento della mano destra.

Quindi quando Rao ha pensato (o immaginato) di muovere il proprio dito l’impulso nervoso ha fatto muovere quello del collega che racconta come il movimento sia stato involontario e non controllato, simile ad un tic nervoso.

I due ricercatori però, all’idea di poter controllare altre menti umane, affermano che sarebbe impossibile controllare il cervello di qualcuno contro la volontà e senza il suo consenso attraverso questo processo.

Il prossimo obiettivo sarà dunque quello di riuscire a trasmettere movimenti più ampi ed articolati arrivandoci  grazie a tecnologie all’avanguardia capaci di stimolare e registrare il cervello.

Rajesh Rao e Andrea Stocco aggiungono che, col passare degli anni, questa tecnologia potrà essere utilizzata anche in diverse situazioni. Ad esempio, una persona da terra potrebbe controllare remotamente i passeggeri o l’assistente di volo in un aereo il cui pilota è impossibilitato. Inoltre si potrebbe permettere a persone disabili di comunicare i propri pensieri o le proprie necessità.

Infine possiamo di certo affermare che questi esperimenti stanno aprendo le porte ad innovazioni tecnologiche che potranno avere un’importanza fondamentale nell’esistenza dell’uomo.

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