Dall’archivio di Parlando di: pagina pubblicata il 18 luglio 2013 nella sezione Media e web. È una nota breve del giorno, conservata così com’era uscita: la lunghezza è quella originale e non è stata gonfiata a posteriori. Va letta per quello che è: la traccia di un fatto e della data in cui fu raccontato, non un bilancio di come andò a finire.
Nella sezione Media e web l’archivio conserva 259 materiali, 97 dei quali dello stesso 2013, ordinati per data. I quattro collegamenti in fondo portano alle schede contigue per periodo e per tema, il modo più rapido per seguire come andò avanti la vicenda.

A marzo erano solo ipotesi invece adesso è ufficiale, per chi scaricherà Whatsapp sull’iPhone scatterà un abbonamento. La famosa app di messaggistica che sfrutta la connessione al web finora era gratuita e cambia ‘sistema’. I possessori dello smartphone di casa Apple, fino ad oggi, hanno comprato l’app a 0.89 centesimi (e continueranno ad usufruirla senza costi aggiuntivi, ndr) ma i nuovi utenti potranno scaricarla gratis ma pagheranno un canone: 0.89 € annuali; 2.40 € triennale; 3.34 € quinquennale.
Intanto sui forum si è scatenata una ‘rivolta virtuale’ per gli utenti che si accingono ad usare Whatsapp sull’Apple. Qualcuno ha già deciso di usare Viber e WeChat che sono gratuiti. Staremo a vedere.